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Avviene
una specie di espansione della capacità di capire gli altri
con la conseguente minore difficoltà di mediare e accogliere
i propri colleghi e competitori inella propria sfera .
Naturalmente tutto questo viene integrato in un lavoro di sviluppo
delle conoscenze non solo teaoriche, ma vengono svolte simulazioni
specifiche nella direzione necessaria all'utente, basate sulle sue
specifiche lacune o carateristiche . I Docenti assistono con massima
attenzione allo sviluppo del percorso in ogni dettaglio, determinando
così la forza e la qualità del percorso svolto .
Nella realtà dei fatti umani, non vi sono
“Garanzie” del tipo “soddisfatti o
rimborsati”, come alcune volte si legge nelle
pubblicità, ma la qualità e la personalizzazione
del percorso che offriamo, ci danno il permesso di offrire delle
sicurezze .
IL MONDO DELLE REGOLE
Davanti agli occhi di ciascuno di noi sta un mondo complesso, dominato
dalle difficoltà, da esigenze, da pressioni e da una
struttura sociale che a fatica si sostiene . Viviamo ed operiamo in
spazi ristretti come l'automobile, l'ufficio, l'azienda e spesso
cooperiamo con persone che, come noi, si devono difendere . Noi ormai
facciamo fatica a distinguere cosa ci faccia bene o male, ricorriamo di
frequente a sistemi di regole che impostano tutto, dalla digestione
agli amici, dagli orari alla attività fisica . Nell'arco
degli ultimi anni, chi di noi non ha cambiato almeno tre tipi di
attività sportiva, convincendosi ogni volta che era quella
giusta ? Oppure, quante volte abbiamo discusso o rideterminato la
nostra dieta? Bene ad un occhio profondamente umano risulta evidente
almeno un fattore : Le regole e le regole delle regole sopprimono ogni
nostra esigenza . Per rtroppe ragioni le regole hanno sostituito ogni
vitalità emotiva, scandiscono ogni secondo della nostra
giornata , ma dove sta il bandolo della matassa ? Non potremo certo
diventare anarchici ! No, naturalmente. Infatti il percorso che
sottoponiamo all'utente non è assolutamente contro le
regole, ma al contrario, mira a sviluppare la capacità di
riconoscere quando la paura e le sue regole stanno facendo azione
dolorosa nella nostra emotività . Le regole di vita ci
aiutano, ma spesso non sappia mo più quante ne abbiamo .
LA
COMUNICAZIONE
Televisione, radio, giornali, libri, mensili, favole, studio, computer,
telegiornali, hanno creato un mondo dove tutto passa attraverso la
parola, dove quello che è stato detto e un dato di fatto. E
paradossalmente può essere vero, anche se nella
realtà individuale di ciascuno di noi la parola ha un peso
ben più piccolo e meno assoluto . Infatti a completare ogni
concetto che esprimiamo vi sono una innumerevole quantità di
altri segnali che vanno a completare ciò che esprimiamo.
Stiamo parlando della METACOMUNICAZIONE, ossia la parte non verbale
della nostra capacità di comunicare . Essa infatti collabora
in quello che esprimiamo, ma non sempre la nostra
espressività è coerente con quello che crediamo
di dire . In altre parole quando diciamo qualcosa il nostro corpo
esprime stati d'animo non sempre coerenti . Possiamo esternare gioia ma
tradire con l'atteggiamento delusione, e così via .
Allora, senza addentrarci nella P.N.L. che gia si addentra in se stessa
abbastanza da sola, o nella psicologia più o meno analitica,
questo percorso porta l'utente a scoprire non tanto le regole per
interpretare i comportamenti, ma una ragionevole capacità di
osservazione e quindi sviluppare un corretto intuito comunicativo .
Quello che in 40 anni di lavoro una persona vivace svilupperebbe
comunque, ma che in questo approccio si attua più
funzionalmente e con tempi ben diversi .
LA PAURA DI...
Si parla molto della paura e delle sue svariate forme, di come essa ci
spinga ad esempio verso un genere di cinema o generi certi tipi di
nervosismi. Poco si dice su come questo strano e sordido sentimento
nasca e si sviluppa nelle persone, e ancor meno sa di come riconoscere
i nostri sentimenti di paura . Agli occhi degli esperti la paura non ha
certo segreti, però colpisce tutti, in un modo ben nascosto,
mimetizzato . Quando sappiamo di aver vissuto un sentimento di paura,
in realtà abbiamo capito solo una delle migliaia di
esternazioni di questo sentimento, perciò probabilmente non
abbiamo compreso quasi nulla. Attorno a questo sentimento gravitano
moltissime delle nostre reazioni, insieme, naturalmente a moltissime
nostre azioni, che simili ad azioni bislacche creeranno nel nostro
interlocutore analoghe bislacche reazioni . Insomma essa rappresenta un
motore potente con il quale conviviamo quasi inconsapevoli .
IL CORPO
La macchina perfetta del nostro corpo vive in strettissimo rapporto con
la nostra psiche ed intelletto . Se a questo sommiamo anche che,
proprio perchè essa e perfetta, comunica i sentimenti che
viviamo, esterna le nostre sensazioni e diffidenze, può
trasmettere al prossimo tutta la nostra comunicazione, allora il quadro
della situazione risulta chiaro : Il nostro corpo comunica totalmente
chi siamo e come stiamo . Ovviamente questa cosa la sappiamo
già tutti, ma non tutti sanno realmente cosa stanno
esprimendo con le proprie posture, con le proprie somatizzazioni, con i
gesti abitudinari che denotano anche la nostra personalità .
Ad esempio molte persone (anzi moltissime ) respirano in modo
sbagliato, tenendo contratto l'addome e la schiena, e non lo sanno .
Nel percorso di questo training si affrontano e si snocciolano i
diversi aspetti funzionali e comunicativi della nostra
fisicità, adottando una serie di esperienze atte a scoprire
le straodinariecapacità che la natura ci ha donato e che
oggi neanche sappiamo di poter usare .
LA VOCE
Questo strumento rappresenta uno dei primi specchi della nostra anima,
assieme tradizionalmente agli occhi . Ma certo,per esempio, chi non fa
attività canora di studio, conosce assai poco le proprie
naturali capacità di emettere la parola forte e chiara senza
sforzo, di poter con la sola intonazione suscitare emozioni anche
forti, di avere tutto il necessario per incantare un pubblico . Lo si
può notare facilmente in certi attori di buona scuola, che
usano lavoce in modo misurato e chiaro, con accenti di forza e dolcezza
che ci conducono lontano . Nel Personal training che sottoponiamo
all'utente la voce e la parola vengono trattate in modo specifico, con
la "dizione" ed esercizi per imparare a dare maggiore
espressività al nostro comunicare .
IL BENESSERE
Il nostro benessere diviene perciò un motivo portante di
tutto il training, l'utente non viene mai forzato a fare o commettere
azioni che non senta di fare . Anche per questa ragione il percorso
è assolutamente individuale. In un gruppo di persone la cura
precisa della attenzione, viene dispersa in un sistema pressapochistico
di regole ed enunciazioni, che possono anche piacerci, stimolarci, ma
che a conti fatti ci rimarranno distanti e non avranno nel tempo reale
efficacia .
AUTORITA' ED AUTOREVOLEZZA
Questi due termini, simili tra loro, stanno agli antipodi. Il primo
rappresenta la forza coercitrice, il potere assoluto, la distruzione
della umanità, mentre il secondo identifica la fiducia, la
serenità, la strada spianata della qualità della
vita . Detto questo ci si pone il problema di quando adottare l'uno o
l'altro atteggiamento nei nostri rapporti, nelle nostre relazioni
sociali, nelle scelte che professionalmente riteniamo delicate. L'esito
di una trattativa o di una relazione professionale è molto
diverso, se affrontato con l'uno o con l'altro atteggiamento .
Perciò al contrario delle enunciazioni che "spingono" per
una grande valutazione di se e un senso di super potenza il percorso
che si va a svolgere porta ad identificare le forme e le
funzionalità di atteggiamenti che, anche se consueti, hanno
grandi potenzialità inespresse .
AGGRESSIVITA'
E FERMEZZA
Anche questa coppia di termini viene spesso abbinata, in quanto, la
apparente irrevocabilità della fermezza fa immaginare la
presenza di una aggressività minacciosa . Ma non
è così . Questi due atteggiamenti scaturiscono da
una molteplice quantità di fattori, da segnali che il
comportamento umano ha captato ed interpretato . In un rapporto tra due
persone,si vede il comportamento di ciascuna in un altrnarsi contino
tra queste due posizioni, e paradossalmente nessuna delle due ne
è veramente cosapevole . Come possiamo intuire la
moltitudine di aspetti della nostra personalità e carattere
si svolgono sotto i nostri occhi pur non cogliendone la
dinamicità . Alcune persone credono che conoscere queste
cose non porti alcuna utilità, e potrebbe darsi che abbiano
ragione, ma certo è, che la sensibiltà rispetto
alle innumerevoli comunicazioni umane, rimane un fattore universalmente
vincente e funzionale alla volontà di migliorare la
tolleranza e la qualità dei rapporti umani .
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